Controlli domiciliari presso le stazioni di radioamatore possono essere disposti su iniziativa dei vari Ispettorati Territoriali attraverso gli ufficiali di Polizia Postale (coadiuvati da tecnici dell'Ispettorato stesso) o a seguito di denuncia per interferenze ad altri servizi di telecomunicazione. In ogni caso, il titolare della stazione, se presente, è obbligato a concedere l'accesso al locale ove è ubicata la stazione ed ad esibire in visione la propria patente di operatore, l'autorizzazione generale di impianto ed esercizio e le ricevute dei pagamenti dei contributi annuali. Deve consentire l'ispezione degli apparati e della strumentazione accessoria in suo possesso (ad esempio eventuali amplificatori RF). Se, al momento del controllo, il titolare della stazione non è presente, il controllo non può essere effettuato, poichè solo il titolare è obbligato a consentire l'accesso alla stazione (salvo i casi in cui vi sia un mandato di perquisizione domiciliare, emesso dall'Autorità Giudiziaria).
Controlli esclusivamente amministrativi possono essere effettuati anche da ufficiali dell'Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Corpo Forestale dello Stato. Tutte le verifiche tecniche sulle apparecchiature sono di competenza degli Ispettorati Territoriali del Ministero delle Comunicazioni.






