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INTRODUZIONE: dal brodo di volpe al tacchino arrosto

Sembra proprio che questo nuovo sport stia prendendo largamente piede, uno sport tanto diffuso quanto stupido! Consiste nell'avvolgere un elastico attorno al pulsante P.T.T. del microfono ed andare in ferie. Stupido no?

I lettori più attenti, potranno ravvisare una vaga somiglianza con la vecchissima "caccia alla volpe" che facevamo qui a Verona agli inizi degli anni settanta quando ancora la C.B. era agli albori, e noi eravamo semi-pirati. Accendendo il “baracchino” si sentivano nell'etere nicknames come Calimero, Pape, Algol, Mamy Blu, Ciliegina, Armonicus, Gatta, Penna, C.Charlie e cento altri, chi non li ricorda? La “caccia alla volpe” di allora ci faceva passare pomeriggi sereni e spensierati in compagnia, alla ricerca di una portante, spesso anche in movimento.

A quei tempi non giravano molti soldi per le tasche dei C.B., e quindi non si vedevano antenne direttive in queste competizioni, la frequenza poi, non avrebbe certo aiutato ne l'auto-costruzione, e nemmeno il trasporto. Era molto difficile quindi individuare la provenienza di un segnale potendo solo avvicinarsi o allontanarsi da esso e leggerne l'intensità su di un piccolo ed impreciso SMeter, disponendo unicamente dello stilo telescopico del portatile, il tutto con la “volpe” in movimento.

Ai giorni nostri invece molte cose sono migliorate. Ora disponiamo di licenza e di patente amatoriale, di frequenze più alte e quindi di antenne più piccole, direttive, con elevati rapporti fronte/retro che facilitano di molto il compito. Se a queste innovazioni aggiungiamo che la furba volpe d'un tempo è stata sostituita da un'animale molto più stupido, la strada verso la “caccia al tacchino” diventa tutta in discesa!

Mi prendo un attimo per spiegare il perché del tacchino, poiché qualche vera Volpe (notare la V maiuscola) si potrebbe offendere: una volta, come dicevo, il furbo animale per non farsi catturare cambiava posizione e direzione, aumentava e diminuiva la potenza del segnale così da confondere le idee dei cacciatori, e tutta la prova si doveva svolgere al massimo in un pomeriggio. Ora invece i tacchini restano fermi, con portante fissa per giorni e a volte anche per settimane e spesso rinchiusi nel loro pollaio.

Questo ovviamente ha provocato un progressivo allontanamento dei cacciatori da questo tipo di “sport”, in quanto era diventato troppo semplice catturare il goffo volatile che non vola. Sentitosi messo da parte, e volendo dare una sferzata di vita alla sua quasi inutile esistenza prima di giungere, quale luculliano centrotavola, alla festa del ringraziamento d'oltre oceano, il tacchino, noto per la sua microcefalicità, ha deciso di cambiare la frequenza del “gioco”. Dove poteva spostare il cursore delle frequenze un gallinaceo acerebrato? Ovvio! Su un ingresso ponte. Magari quello del Carega per non fare nomi, che copre tutto il nord Italia e parte dell'Istria, ha pensato, così tutti mi sentono e anche da molto lontano, e il “gioco” che a me piace tanto potrà ricominciare.

Noi radioamatori che siamo notoriamente molto più intelligenti dei “turkeys” sappiamo quanta fatica abbiano fatto i nostri colleghi che hanno installato quel ponte che diviene di fatto inusabile, noi sappiamo anche che in montagna, dove sono ubicati i ripetitori, non sempre c'è la corrente elettrica, ed i ponti alimentati a pannelli solari possono funzionare solo per qualche ora al giorno. Mettendo una portante fissa, oltre che rendere inusabile il ponte, si danneggiano gli accumulatori ed a volte anche i finali del trasmettitore, portare un nuovo accumulatore del peso di 25 o 30 Kg. a spalle in cima ad una montagna non è semplice ne dilettevole.

A questo punto ho pensato quindi che bisognava seriamente iniziare a dare la caccia ai grossi volatili, scovarli, e spiegare loro che se non vogliono finire ripieni ben prima della festa, è meglio che cambino gioco. Per facilitare il lavoro di quanti, indomiti scudieri, prendano a cuore questa crociata, ho pensato di realizzare un'antenna direttiva, abbastanza piccola ma con peculiarità di tutto rispetto per questo tipo di utilizzo.

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