Gironzolando per le frequenze se ne sentono di tutti i colori sul D-STAR, credo sia giunto il momento, visto anche l'arrivo del nuovo ponte radio di Verona, di mettere un po' d'ordine. Errore molto comune è quello di pensare che il nuovo sistema D-STAR faccia dei miracoli, ovvero che su di un canale radio usato dalla fonia digitale (chiamato in gergo DV che sta per Digital Voice), col sistema D-STAR, sia anche possibile collegarsi ad Internet, trasferire dati e fare altre cose. Non è possibile, o almeno non lo è sullo stesso canale.
Le frequenze D-STAR in VHF (144) e UHF (430) sono usabili solamente in fonia (DV). Il canale della fonia, in realtà è diviso in tre sezioni che funzionano contemporaneamente, una prima con 2400bps di velocità dove transita la fonia digitale vera e propria, una seconda di 1200bps per la correzione d'errore della voce, ed infine la terza, anch'essa di 1200bps per la trasmissione di piccole informazioni digitali. Possono essere qui inviati dei messaggi di testo vagamente tipo gli SMS, che vengono letti dagli ascoltatori sul display della propria radio durante il QSO, assieme al nominativo, ed altre informazioni che i sistemi si scambiano tra loro, nulla di più.
Se noi sommiamo la velocità dei tre sotto-canali otteniamo 4800bps che danno un'occupazione di banda di 6,25kHz, considerando un po' di guardia sopra e sotto, la larghezza del canale sarà quindi di 12,5kHz (10kHz negli USA). Per quanto riguarda i 23cm invece, vista la maggior larghezza di banda a disposizione, è possibile trasmettere anche dati digitali con una certa velocità. I canali sono divisi (il ripetitore dev'essere equipaggiato con due unità distinte una DV e una DD),tra voce (DV) da una parte e dati (DD Digital Data) dall'altra, ognuno dei due sistemi di emissione su di una sua frequenza ben definita, diverse tra loro. Possiamo quindi dire che la trasmissione di dati, intesa come collegamento geografico (a distanza) via radio, può essere effettuata solo in banda 23cm (1,3 GHz) e solo ove sia stato approntato un apposito ponte radio digitale per la trasmissione dei dati (DD).
La velocità del canale DD è di 128kbps e la spaziatura dei canali di ben 200kHz! Il sistema D-STAR ha, come tutti i sistemi digitali, molte qualità a cui i radioamatori “analogici” non sono abituati. Chi possiede l'ICOM IC-E2820 avrà notato che sul fondale vi sono due connettori d'antenna, sicuramente qualcuno ci avrà collegato anche un duplexer, visto che è un bi-banda... Sbagliato! Il secondo connettore serve per il sistema diversity. Un accrocchio, tanto banale quanto utile nei sistemi digitali. In due parole, il sistema diversity (che funziona solo in ricezione) “parametrizza” istante per istante i due segnali ricevuti dalle antenne, e utilizza quello più intellegibile, integrandoli anche tra loro se possibile. Banale no? Provate quindi ad andare in una zona critica, meglio ancora se con tante riflessioni, scollegate la seconda antenna (non la prima, serve per il TX!!) e provate a muovervi, vedrete che la ricezione è quasi impossibile. Riattaccate la seconda antenna e come d'incanto la ricezione ritorna nuovamente ottima.
I sistemi digitali hanno la capacità di rendere una modulazione comprensibile anche quando con i sistemi tradizionali non lo sarebbe stata affatto. O il segnale si riceve, e bene, o non lo si riceve più, si sentono solo le classiche scariche ma la modulazione non risulta più comprensibile. Se in quest'istante di modulazione incomprensibile, potessimo passare al modo analogico tradizionale (FMN) la modulazione degli apparati, noteremmo che la modulazione percepita è incomprensibile al massimo ed appena sopra al QRM, lo S-METER indicherebbe segnale 0 o poco più.
Riassumendo, dove l'analogico si è già fermato da un pezzo, il digitale ancora arriva, e chiaramente. Bisogna anche stare atteni all'effetto contrario però, mentre il segnale basso e la modulazione quasi incomprensibile sono le avvisaglie che preannunciano che si sta perdendo il segnale, che ci si sta allontanando troppo, con il sistema digitale queste avvisaglie non ci sono. D'un tratto, due scariche, e non si sente più nulla. Come sempre, anche in questo sistema ci sono pro e contro, sta a noi usarli a nostro vantaggio!






