EchoLink è un software che consente, ai radioamatori muniti di regolare licenza, di comunicare fra di loro attraverso Internet, utilizzando la tecnologia VoIP (Voice over Internet Protocol) ossia, traducendo letteralmente, la voce sul protocollo Internet. Il sistema cui dà accesso questo software consente la connessione fra stazioni radio di tutto il mondo, oppure fra computer e stazioni radio, aumentando enormemente le potenzialità di comunicazione dei radioamatori. Ci sono più di 200.000 utenti registrati di 162 nazioni del mondo, con circa 4.000 utenti online in ogni momento.
Descrizione del funzionamento
Per usare il sistema da utente occorre solo una radio RTX in FM, meglio se dotata di un microfono in grado di emettere i toni DTMF. Per realizzare un nodo, occorre invece connettere un apparecchio radio ad un computer che abbia accesso ad Internet. L’apparecchio radio riceve i segnali nella sua area di copertura, e li trasferisce attraverso l'uscita audio al computer che li accetta dal suo ingresso LINE-IN della scheda audio.
Il computer tramite il software EchoLink digitalizza la voce (segnale audio ricevuto dalla radio) e la fa viaggiare sottoforma di pacchetti IP su Internet fino al computer corrispondente ove vi sarà una stazione del tutto uguale che provvederà a ritrasformare il segnale da digitale in analogico e a renderlo disponibile all’ingresso microfonico di un apparato radio trasmittente, di cui si gestirà anche il PTT.
RTX "A" <---> Client "A" <---> Internet <---> Client "B" <---> RTX "B"
Il sistema permette di escludere gli apparati radio divenendo un collegamento VoIP tra due client:
Client "A" <---> Internet <---> Client "B"
e come è facile dedurre permette qualunque combinazione delle precedenti possibilità.
Gestione possibilità di collegamento
Viene ora spontaneo chiedersi come si può collegare il nodo di New York piuttosto che quello di Sydney. Gli inventori del sistema, e realizzatori del programma EchoLink, hanno pensato di utilizzare un sistema di numerazione simile all'elenco telefonico. Ad ogni nodo, che per essere tale deve ottenere l’abilitazione del comitato di Echolink, viene assegnato un numero di 4,5 o 6 cifre.
Tale numero sarà l'identificativo univoco del nodo. Per connettere un nodo remoto, sarà necessario comporre tale numero utilizzando un microfono DTMF e trasmettendo i toni alla radio del nodo locale. L'elenco completo degli identificativi dei nodi, una sorta di “elenco telefonico” dei nodi attivi, è disponibile alla pagina www.echolink.org/logins.jsp .
Esempio di QSO
Mi trovo nella zona coperta da nodo interconnesso a EchoLink e voglio parlare con i radioamatori di Sydney. So che il nodo VK2BGL-L ha come identificativo il numero 1484. Tramite il microfono DTMF compongo 1484 e attendo che il sistema mi risponda, con una voce sintetizzata dal computer del nodo, con le parole “CONNECTED TO VK2BGL-LINK”. Da questo momento la mia voce viene ripetuta in Australia e se vi è un radioamatore australiano in ascolto sulla frequenza di VK2BGL , egli mi può rispondere e possiamo fare il nostro bel QSO.
Allo stesso modo posso connettere anche altri nodi, di cui conosco il numero identificativo, e fare un QSO multi-nodo come dicevamo prima.
Occorre ricordare che il segnale impiega qualche secondo per viaggiare via Internet e venire ritrasmesso nel nodo di destinazione, quindi tra un passaggio e l’altro è buona norma attendere circa 3 secondi, per consentire ad altri utenti di entrare nel QSO. Alla fine del QSO, è buona norma disconnettere i nodi che si sono connessi, dando l’apposito comando (in genere #); in questa maniera si lascia libero e “sganciato” il nodo per il prossimo utilizzatore.






